Prodotti Tipici

Vezzolacca è famosa soprattutto per i prodotti della sua terra: già dal 1800 era noto come miglior villaggio di tutta la valle per la fertilità del suolo. La predisposizione naturale del terreno e la favorevole posizione geografica hanno permesso in particolare il diffondersi della coltivazione della patata, con eccellenti risultati in termini qualitativi e quantitativi.

 

 

PATATE

La patata è coltivata con tecniche tradizionali e scarsa meccanizzazione: la lotta agli infestanti ed ai parassiti è eseguita nella maggior parte dei casi a mano evitando così l’uso di prodotti chimici. La produzione annuale di patate a Vezzolacca si aggira in media sui 600 quintali. Le varietà più diffuse sono:

  • Kennebek: di forma ovale, dalla buccia chiara e la pasta bianca. Rustica, produttiva, medio tardiva. Adatta per gli gnocchi. Raccolto: Agosto/Settembre.
  • Desirèe: forma ovale, buccia rossa, pasta gialla e consistente. Produttiva, medio tardiva. Adatta ad ogni tipo di cottura. Eccellente qualità culinaria. Raccolto: Agosto/Settembre.
  • Spunta: forma ovale, buccia giallo pallido con polpa color crema. Precoce, poco conservabile; é la tipica patata novella. Adatta alla cottura in forno e in padella. Raccolto: Luglio/Agosto.
  • Primura: buccia gialla liscia e lucida con pasta farinosa. Estremamente versatile, ideale per gnocchi e per cotture in forno e in frittura.

Nei primi anni ’70, uno studio del professor Moja, ai tempi preside dell’Istituto Tecnico Agrario G. Raineri di Piacenza, ha dimostrato che il terreno di Vezzolacca era particolarmente adatto alla coltivazione di questo tubero. In quegli anni furono sperimentate diverse decine di cultivar nei campi di Vezzolacca per capire quali avrebbero dato i migliori risultati qualitativi; ad oggi sono poche le varietà coltivate: Spunta, Kennebec e Desirée.

In questo contesto è nata, nell’anno 1977, la Mostra della Patata, oggi diventata Festa, una delle più importanti della Provincia e straordinariamente conosciuta nonostante le piccole dimensioni del paese. In occasione della Festa delle Patate (penultimo weekend di Agosto) si possono acquistare i prodotti tipici della zona e degustare presso gli stand le preparazioni gastronomiche cucinate rigorosamente a mano dalle volontarie della Pro Loco nelle cucine della nostra sede come se fossero “fatte in casa”.


CASTAGNE

“Con le sue stradine strette e le sue costruzioni in pietra a vista, a 635 metri sul livello del mare, Vezzolacca sembra più un paese dell’Alto Adige che una frazione di Vernasca, sull’Appennino piacentino.

Qui la vita non era e non è semplice, perché arrampicarsi fin quassù non è facile, neanche oggi con le strade asfaltate. L’attività agricola è stata in passato la base dell’economia di queste aree e qui ha lasciato il segno un prodotto tipico delle zone montane, la castagna. Quella di Vezzolacca è una delle antiche varietà di frutta di cui la provincia di Piacenza è ricca. I castagneti si trovano a 700 metri, e resistono stretti tra boschi di carpini e di faggi, grazie ai pochi proprietari che continuano a mantenerli puliti e a raccogliere i frutti. Il terreno sotto il castagneto della famiglia Solari è quasi tirato a lucido. Che l’impianto sia antico lo rivela il decano dei castagni, che si staglia solido in mezzo agli altri alberi, con un tronco tanto largo che per girarci attorno occorrono undici passi, e non di quelli piccoli. Qui, chi tiene curati i boschi, più che un’attività economica svolge un servizio alla collettività, perché evita l’abbandono e il degrado di terreni spesso predisposti alle frane. Quando l’attività ancora ferveva, ricci e castagne venivano ammassati in un grande mucchio (bargo), coperto di felci e lasciato alle intemperie. Alla festa di Ognissanti, dal mucchio venivano tolte le castagne, che dopo questo trattamento si conservavano per tutto l’anno. Le castagne di Vezzolacca sono sempre rimaste sul mercato locale: una volta erano gli stessi proprietari a portarle sulla vicina piazza di Lugagnano; oggi sono i commercianti (pochi) che vengono ad acquistarle direttamente sul posto.”

(dal Sito della Regione Emilia-Romagna)

 

Altro prodotto tipico di Vezzolacca è la castagna, un frutto autunnale che vanta una forte tradizione dimostrata dalla presenza di castagneti secolari che si estendono sui monti attorno al paese, dalle pendici sino alle vette (900 – 950 m). In media si raccolgono 300 quintali di castagne l’anno.

Questo prodotto ha ottenuto un riconoscimento a livello regionale con il nome di “Bionda di Vezzolacca” ed è inserita nella lista (al numero 247) dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani D.L. 173/98, art. 8 visualizzabile sul sito dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna:

Elenco prodotti tradizionali XII revisione (43,6 Kb – .pdf)

E’ possibile leggere qualcosa in più sulla pagina dedicata alle antiche varietà di castagne piacentine sul sito della Regione. Sullo stesso sito è riportato un articolo del mensile “Agricoltura” risalente al Novembre 2004 che vede come protagonisti i castagneti di Vezzolacca:

Viaggio a Vezzolacca, terra delle antiche castagne (236 Kb – .pdf)

In questo ambito è nata la volontà di organizzare, a partire dal 2005, la Festa delle Castagne che si tiene ogni anno l’ultima Domenica di Settembre.

Purtroppo però, a partire dal 2011, anche i nostri castagneti sono stati infestati dalla vespa cinese, un parassita che limita la produzione di frutti e la capacità di fotosintesi delle foglie. La Pro Loco, in collaborazione con il Comune di Vernasca e il Consorzio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna, si stà impegnando per cercare di limitare i danni grazie ad una lotta naturale combattuta tramite il “lancio” di alcuni insetti antagonisti che limitano i danni creati dal parassita.

Tra il 2011 e il 2014 è stato svolto un importante intervento di potatura, parte di un progetto più ampio volto a recuperare…


TORTA DI PATATE

Altro prodotto tipico di Vezzolacca è la famigerata Torta di Patate, tradizionale prodotto da forno: la presenza consolidata di questo alimento nel territorio di montagna deriva dall’importanza che questo ricopriva nella dieta della popolazione ivi presente; da sempre in queste zone si dice che patate, latte e castagne aiutavano le famiglie a passare gli inverni del dopoguerra, non è un caso quindi che con le patate si sia fatta anche una torta. Una vera golosità che ogni anno va a ruba sulla piazza dove si svolge la relativa festa. La ricetta, oltre ad essere gelosamente custodita dagli abitanti del paese, è in realtà diversa per ciascuna famiglia: ogni nucleo famigliare si tramanda da generazioni la propria variante. Qualcuno ama cospargerla di zucchero ma generalmente si tratta di una torta salata. Il sapore è davvero eccellente se viene cotta nel forno a legna.

Conosciuta ed apprezzata in tutta la provincia, la Torta di Patate, è composta da scalogno, cipolla, olio, lardo pestato, burro, formaggio grana, latte, farina, uova oltre a sale e pepe. La torta di patate è inserita nella lista (al numero 243) dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani D.L. 173/98, art. 8 consultabile sul sito dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna.

Ed ecco la ricetta della Torta di patate usata dalla Pro Loco (click sull’immagine per ingrandire):

ricetta torta patate

 


ALBERI DA FRUTTO

I boschi che circondano Vezzolacca sono ricchi di alberi da frutto (peschi, meli, peri, ciliegi,…), due dei quali sono stati censiti dal Corpo Forestale dello Stato e fanno parte dei “Patriarchi da frutto dell’Emilia-Romagna”, due volumi editi a cura dell’Assessorato Agricoltura ed Alimentazione della Regione Emilia-Romagna – Servizio Valorizzazione delle Produzioni, che raccolgono il lavoro di ricerca e censimento realizzato dall’Associazione Patriarchi della Natura in Italia tra il 2006 e il 2009 sulle vecchie piante da frutto del territorio regionale. Questo censimento, il primo del genere realizzato in Italia, ha fatto emergere l’enorme patrimonio di biodiversità rurale presente sul territorio italiano. Per la quasi totalità delle vecchie piante censite, alcune anche plurisecolari, si tratta di antiche varietà e cultivar, a rischio di estinzione e il cui legame con il territorio è spesso radicato nella tradizione culinaria delle nostre campagne e nella civiltà contadina.

A Vezzolacca possiamo vantare un castagno secolare (con un’età stimata attorno ai 500 anni!) e un melo centenario. Dal link che segue è possibile scaricare e consultare l’intera pubblicazione:

I Patriarchi da frutto dell’Emilia-Romagna vol. 2 (19,8 Mb – .pdf)

Ultima revisione 24.07.2017


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